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Crediti

Immagine di copertina e illustrazioni del booklet: Peter Sis

 

Mixaggio e Mastering: Gian Andrea Mazza

Produzione artistica: Stefano Cenci e Tony Pujia

Arrangiamenti: Tony Pujia e Stefano Cenci

Registrato e realizzato nei mesi di maggio e giugno 2025 presso il T-Recs Recording Studio di Monte Sacro a Roma da Tony Pujia, Stefano Cenci ed Erica Boschiero.

 

Hanno suonato:

Erica Boschiero: voce, cori, chitarra acustica, percussioni, vocal e body percussion

Tony Pujia: chitarra elettrica, ukulele, chitarra classica, tastiere, percussioni

Stefano Cenci: piano, tastiere, chitarra classica preparata, cori

Luca Trolli: batteria

Marco Siniscalco: basso

Arnaldo Vacca: percussioni, vocal percussion

“What a beautiful album. These lyrics are shaped perfectly to our times. This is a music of fine and necessary repair.”
Colum McCann

“Erica ha una voce che accarezza, che abbraccia – e questo aspetto non è mai secondario rispetto alla profondità dei testi o alla varietà dei giri armonici o alla forza delle melodie – così come abbracciano e uniscono le sue parole, rivolte sempre verso l’altro, il prossimo, per creare possibilità di incontro e poi premessa di sguardi, di prospettive: verso il bello, il buono, la grazia, l’armonia, con la natura che ci circonda e l’umanità di cui facciamo parte. Un album che testimonia la maturità di un’autrice con un sostanzioso bagaglio di esperienze artistiche e un radioso avvenire ricco di belle canzoni come queste”
Neri Marcorè

“In un tempo in cui ci si chiede qual è il proprio posto sulla Terra, in cui il futuro non è mai stato così incerto, scegliere gentilezza, delicatezza, leggerezza, per comunicare con il canto e la Musica sincera speranza rinunciando ad aggiungere dolore al dolore, è una scelta coraggiosa e speciale. C’è bisogno delle visioni di Erica. Degli inviti a vincere il dolore interiore togliendo dai ricordi con la mano del perdono i coltelli che ci hanno ferito, a non scordarci che la Natura ci aiuta e ci parla, che gli alberi ci ascoltano, che dopo le rovine dell’odio torneranno i prati, e a ricordarci che il segreto dei segreti è che siamo una cosa sola: una sola umanità.”
Franco Mussida