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«Mi piace come scrive: è fresca e positiva, una persona interessante e con un bel timbro vocale. Il disco è un ottimo prodotto e mi piacciono molto gli arrangiamenti minimali ed evocativi. Tra le canzoni del disco le mie preferite sono Antigone e Papavero di Ferrovia. La ascolto volentieri. È già brava adesso al suo secondo disco e sicuramente crescerà molto. Sono contenta che ci sia questa novità nel panorama cantautorale femminile italiano.»

Ornella Vanoni

 

Dal curriculum sembra una vestale della musica: dal coro della parrocchia al Premio Tenco, passando per viaggi, spettacoli, progetti in ogni dove. Ma alla fine è il suono semplice e limpido, insieme al senso per “le cose che non puoi vedere”; è l’immateriale come materia prima di un candido soul che premia anime innocenti.

Pier Andrea Canei – Internazionale

 

Con E tornerem a baita l’artista s’appunta al seno l’ennesima medaglia d’una collezione certo lontana dai riflettori, e però capace di dirci quanta grande musica ancora nasce in Italia: anche se costretta alla periferia delle tv, ma pur sempre capace di opere delicate e fortissime sulla cultura e l’etica delle Dolomiti, e dell’uomo che le abita.

Andrea Pedrinelli – Avvenire

 

Una delle voci più interessanti della canzone d’autore al femminile nel panorama italiano […] Mai celebrativa ma – al contrario – assolutamente narrativa, Erica Boschiero dimostra di saper usare il codice in maniera mai gratuita. Si muove, riscrive le cose che vede e crea mondi alternativi, non elogia il già esistente in maniera statica e, quindi, inartistica, impoetica. Al contrario, è sempre possibile trovare nelle sue canzoni la voglia di raccontare una storia e il fondamentale senso dinamismo, di rivoluzione, che ogni buona opera d’arte dovrebbe presupporre.

Paolo Talanca – L’isola che non c’era

 

Ma sarebbe davvero una gran cosa se un discografico illuminato puntasse forte sul talento della veneta Erica Boschiero e sul suo sforzo di rinnovare la canzone d’autore nel segno della ricercatezza formale, caratteristica che non le impedisce di fare davvero quello che tutti sbandierano, ovvero raccontare storie. Papavero di Ferrovia, uno dei suoi pezzi più riusciti, è il racconto di un amore assoluto, un elegante crescendo che fa a meno delle compiaciute sofisticherie che appesantiscono i versi di tanti aspiranti cantautori. Impetuosa senza essere sguaiata, raffinata senza risultare stucchevole, Erica Boschiero è un’autrice e interprete matura. De Andrè le scorre nelle vene, come il Sudamerica e la musica di strada: da qui nasce la sua attenzione alle piccole cose che passano inosservate, alle vite ordinarie che la Storia trascura, a domatori di canarini che raccolgono i canti in barattoli di vetro, ad accordatori di pianoforti, a custodi di sipari, ai racconti natalizi della nonna.

Valerio Rosa – L’Unità

 

Erica Boschiero è una delle voci più belle e delicate della nuova, ricchissima, scena italiana.

Michele Neri, Vinile

 

Erica Boschiero ci incanta con una voce che, fosse nata nella west coast nei primi anni Settanta, la vedrebbe ora indicata come regina di un genere che lei prova a fare suo in italiano.

Michele Monina, Il tasso del miele

 

Per Erica Boschiero l’immersione avviene attraverso una sinestesia globale, in cui tutti i sensi sono partecipi: si ascolta con la vista, si contempla con l’udito, in un’immaginazione di profumi, portati dal respiro del vento forte di montagna […]un lavoro che riesce a instaurare una relazione dinamica ed evocativa con l’ascoltatore: le immagini, fluttuanti e dai coloro tenui, insieme ai canti, conducono a lasciarsi afferrare dal vento poetico delle montagne per comprendere forse un po’ di più la bellezza e la complessità dell’incessante cammino umano.

Claudio Zonta – Civiltà cattolica

 

Erica Boschiero con la sua struggente La memoria dell’acqua ieri ha spaccato il cuore di chi c’era

Elisabetta Malantrucco, Blogfoolk.com (a proposito del concerto del’11 gennaio 2018 all’Auditorium Parco della Musica di Roma)

 

Marafta è una giovane donna Tupurì venduta dalla famiglia per nove mucche. Anita ogni giorno esce dal manicomio della sua città e sale sul 12 per andare a sedersi sotto la statua di Garibaldi di cui è innamorata. Più avanti, un matematico e un poeta dialogano di formule e di sogni, e una ragazzina di strada ecuadoriana già madre guarda il figlio come ad una speranza di futuro. E ancora, un bambino gioca con le girandole sotto il cielo di Parigi, una storia d’amore nasce tra i comignoli di Venezia mentre la Signora dei Venti cerca disperatamente la figlia fuggita. Sono fiabe, poesie, storie vere che animano le canzoni di Erica Boschiero inserite nel suo ultimo album “Dietro ogni crepa di muro”.

Riccardo Bottazzo – Carta

 

Trevigiana, delicata e nordica nell’aspetto ma portatrice di grandi sogni poetici per una ricercatezza lirica davvero poco comune, il suo folk e un suo personalissimo viaggio in una innovativa bossanova da cantastorie.

Anna Stromillo – Il Roma

 

Menestrello fatto donna: Erica trae dalla sua chitarra folk i suoni che sembrano uscire da una corte medievale, la voce è calda e suggestiva, il ritmo lento, a voler fermare e sospendere il tempo…

Lieta Zanatta – Il Treviso

 

Ha vinto una che porta una bella luce sul palco, suonando da sola, con la voce che ti risucchia nelle emozioni. Mi ricorda Joni Mitchell quando cominciò e la gente restava sorpresa e disarmata. Stessa semplice intensità.

Sandro Petrone – TG2 (in occasione della vittoria a Botteghe d’Autore 2009)

 

Da un Veneto aperto al mondo, la musica di Erica sa di Irlanda e dei migliori cantautori italiani […] lo sguardo autenticamente aperto sul mondo, sull’umanità che si muove… […] Le storie di Erica sono tutte da ascoltare, lasciandosi cullare dalla sua musica, dondolando con un po’ di leggerezza, avanti e indietro sull’altalena di quella Signora dei Venti, poetica rappresentazione di una madre che guarda crescere sua figlia, o forse è vero anche il contrario…

Carmen Attardi – Opera Incerta

 

Avvenire – Intervista di Andrea Pedrinelli (30.07.2019, pag. 23)

La Repubblica

Civiltà Cattolica – E Tornerem a baita

Il Fatto Quotidiano – Caravanbolero

L’isola che non c’era – Caravanbolero

Cosmopolitan – Caravanbolero

RaiNews 24 – Caravanbolero

Il Velino – Erica vince il Premio Lunezia 2015

L’isola che non c’era

Opera Incerta

Daily Planet

L’Unità

Intervista per Attikmusic

Famiglia Cristiana

Tempo Reale (pag. 4, per Ballate di China)

 

Erica Boschiero

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